Il 19 marzo 2013 rappresenta una data significativa nella lotta alla criminalità organizzata: in quel giorno, nasceva l’Associazione Antiracket Antiusura Libera Impresa. Un’iniziativa che ha unito forze e volontà per dire basta a un fenomeno insidioso che minaccia la sicurezza e la legalità del nostro territorio.
A tredici anni dalla sua fondazione, è importante fermarsi a riflettere sui risultati ottenuti e ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a questa battaglia. Un sincero grazie va innanzitutto alle Forze dell’Ordine, che ogni giorno si impegnano con dedizione e coraggio nella lotta contro il racket. Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, Squadra Mobile e Direzione Investigativa Antimafia: il loro operato è fondamentale per garantire la sicurezza e proteggere le vittime di estorsione e usura.
Un ringraziamento particolare va all’Associazione Nazionale Magistrati di Catania, che ha condiviso con noi il progetto del Concorso “Coppa della Legalità”, portando nelle scuole un messaggio di educazione alla legalità e al rispetto delle norme. Questi sforzi educativi sono essenziali per formare una nuova generazione consapevole e pronta a combattere l’illegalità.
Siamo anche grati alla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), che ci affianca nella realizzazione della Borsa di Studio, un’iniziativa che premia i giovani meritevoli e incoraggia l’impegno civile. Promuovere la cultura della legalità deve essere una priorità se vogliamo costruire un futuro migliore.
Non possiamo dimenticare il contributo di tutti coloro che, con coraggio, hanno deciso di dire NO al racket: imprenditori, commercianti e cittadini che, sfidando paure e intimidazioni, hanno scelto di sostenere una causa giusta. Ogni testimonianza rappresenta un tassello in più nella costruzione di una comunità libera dalla paura e dall’oppressione.
Ribadiamo il nostro impegno: “NON CI FERMEREMO”. La strada da percorrere è ancora lunga, ma insieme possiamo continuare a fare la differenza. La nostra missione è chiara e non conosce esitazioni: difendere la legalità, tutelare gli onesti e garantire un futuro libero dal dominio della criminalità.
In questo anniversario, rinnoviamo il nostro appello a continuare a collaborare, a costruire reti di solidarietà e a fare fronte comune contro ogni forma di illegalità. Il nostro lavoro non finisce qui; anzi, è solo l’inizio di una nuova fase, in cui la speranza e il coraggio possono finalmente prevalere.
Insieme, per un futuro libero e giusto.
Rosario Cunsolo